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Nel settore dei pagamenti, l’implementazione rappresenta la vera strategia

Scritto da Admin | maggio 19, 2026

La scelta della piattaforma viene solitamente trattata come una decisione di natura tecnologica. Gli operatori valutano funzionalità, architettura, modelli di deployment e roadmap evolutive. Nella pratica, però, il ritorno sull’investimento dipende in larga misura dalla qualità dell’implementazione, della configurazione e della successiva evoluzione della piattaforma.

Secondo OpenWay,  società che sviluppa la piattaforma Way4, l’esperienza pluriennale nella realizzazione di programmi di trasformazione per banche, processor e fintech, attraverso differenti geografie e modelli di business, porta a una conclusione chiara: il valore di lungo termine di una piattaforma è determinato tanto dalla disciplina nell’implementazione quanto dalle sue capacità funzionali. Come sottolinea Dmitry Yatskaer:

L’esperienza di implementazione di OpenWay lo dimostra chiaramente. In un programma di trasformazione acquiring di ampia scala, la piattaforma è stata implementata in 9 mesi per un processor la cui base clienti è successivamente cresciuta fino a 2 milioni. In un altro caso, una piattaforma di processing multi-banca digitale è entrata in produzione su AWS in appena 4 mesi. In un terzo progetto, un wallet digitale è stato lanciato in 9 mesi, raggiungendo in 3 anni 40 milioni di consumatori e 700.000 PMI.

Gli operatori del settore dei pagamenti operano in tempo reale, gestiscono una molteplicità di prodotti e canali, si basano su integrazioni complesse e devono preservare la continuità operativa, adattandosi al contempo a nuove esigenze di business e regolamentari.

In questo contesto, un’implementazione inefficace non si traduce semplicemente in ritardi. Può rallentare il time to market, incrementare i costi delle evoluzioni future, limitare la scalabilità e restringere i modelli di business che un’istituzione potrà supportare.

Di conseguenza, l’implementazione non va più vista come una fase successiva del progetto, ma come una capacità strategica fondamentale.

Dove il ROI si crea – o si compromette

1. La disciplina nella discovery come fondamento del successo

La fase di discovery è il momento in cui il ROI viene protetto o messo a rischio. Non consiste unicamente nella raccolta dei requisiti, ma riguarda l’allineamento tra obiettivi di business, realtà tecnologiche e modalità operative, e la costruzione di un linguaggio condiviso tra tutti gli stakeholder.

La fase di discovery è il momento in cui il ROI viene protetto o messo a rischio. Non consiste unicamente nella raccolta dei requisiti, ma riguarda l’allineamento tra obiettivi di business, realtà tecnologiche e modalità operative, e la costruzione di un linguaggio condiviso tra tutti gli stakeholder.

Come evidenzia Denis Kvitka, Head of Delivery:

2. Una configurazione intelligente tutela l’economia futura

Nel settore dei pagamenti, le decisioni tecniche prese nelle fasi iniziali hanno impatti economici di lungo termine. Le scorciatoie in fase di implementazione, soprattutto quando comportano un’eccessiva personalizzazione, possono incrementare sensibilmente il costo totale di proprietà (TCO).

«Se un fornitore ricorre a forme di custom coding», spiega Dmitry, «in seguito ogni cambiamento diventa eccessivamente costoso, poiché la configurazione non è stata impostata in modo sufficientemente ragionato.»

Decisioni poco efficaci in questa fase possono complicare gli aggiornamenti, limitare la scalabilità e rallentare i processi di innovazione.

Un approccio disciplinato può richiedere uno sforzo maggiore in fase iniziale, ma tutela il ROI lungo tutto il ciclo di vita della piattaforma.

3. La continuità post go-live accelera la creazione di valore

L’implementazione non si conclude con il go-live. Nella maggior parte delle aziende del settore pagamenti, il valore viene creato nel tempo attraverso miglioramenti, estensioni, nuovi sviluppi ed espansione. L’efficacia della fase successiva dipende dal mantenimento della continuità della delivery.

Molte organizzazioni perdono slancio in questa fase. La conoscenza si frammenta, la responsabilità viene trasferita e nuovi team sono costretti a riconsiderare decisioni già prese. Qui il modello è diverso: lo stesso team di delivery resta responsabile lungo l’intero ciclo di vita del cliente. 

«In OpenWay, lo stesso team che ha gestito la delivery iniziale resta responsabile del successo del cliente», spiega Dmitry. «Quando un cliente richiede una variazione, questa non viene assegnata a un team casuale.»

Perché questo aspetto è importante nella selezione della piattaforma

Per le banche, la qualità dell’implementazione va oltre la durata del progetto. Influenza la capacità di modernizzare gli ambienti legacy, gestire il rischio e introdurre nuove proposte di business. Per i processor e gli operatori di infrastruttura dei pagamenti, rappresenta un elemento determinante per la scalabilità, la resilienza e l’efficienza evolutiva. Per le fintech, permette di mantenere la velocità evitando l’accumulo di debito tecnico e operativo.

Per i dirigenti che selezionano una piattaforma di pagamento, la conclusione è chiara: la capacità di implementazione va valutata con lo stesso rigore della capacità di prodotto. I buyer dovrebbero valutare come il vendor conduce la fase di discovery, bilancia standardizzazione e flessibilità, gestisce il rapporto tra configurazione e sviluppo custom, garantisce continuità post go-live e abilita l’evoluzione futura su scala.

La selezione di una piattaforma di pagamento non è solo una scelta tecnologica: è anche la scelta di un’organizzazione di delivery e implementazione. In OpenWay, l’implementazione è considerata una capacità fondamentale e uno dei principali fattori di successo a lungo termine.

Condividiamo una checklist pratica per verificare la capacità di un fornitore di garantire un ROI a lungo termine: scaricala qui e mettiti in contatto con gli esperti OpenWay per continuare la conversazione!